Pubblicato Martedì 13 Dicembre 2011 in Come Fare

"Surfare" per raggiungere la meta

Non intendo riferirmi all’astrologia o alla lettura delle carte. A fine anno occorre pensare a come impostare il 2012, perché continuando a farsi trasportare dalla routine quotidiana si rischia di lasciarsi andare. Le persone di successo non guardano all’economia in generale, ma alla propria economia. Seguendo questo semplice principio un franchisee che voglia avere successo può impostare un suo programma di obiettivi per il prossimo anno, e determinare dove vuole arrivare. L’affiliato di successo sarà quindi più interessato a cavalcare, piuttosto che subire, l’andamento del mercato. Questo stile degli affari la chiamo “strategia del surfista”. Qual è il vostro principale obiettivo per il 2012? Cosa volete ottenere? Perché lo volete? Avete già stabilito gli obiettivi per i vostri diretti collaboratori? Capita talvolta che gli obiettivi non si raggiungano? A quanto ammonta la perdita economica in questo caso? L’avete mai misurata? I risultati passano attraverso le persone. E studi recenti dimostrano che le persone che si impegnano e danno risultati lavorano in media al 20% del loro potenziale. Che risultati avremmo portandoli al 50/70%? I benefici si possono riassumere in: maggiore produttività; migliore qualità del lavoro; soddisfazione delle persone; clima di fiducia; minore turn over del personale. Il coaching  lavora sulle persone attraverso delle sessioni individuali dedicate, della durata di due ore e sempre su obiettivi definiti.

Il metodo GROW
Questo è il più classico dei metodi usati nel coaching. È stato formulato da John Whitmore, ed è la sintesi di quattro passi per ottenere il cambiamento e raggiungere i risultati. Si basa su due principi fondamentali: la consapevolezza e la responsabilità. Consapevolezza significa avere la chiara e precisa percezione di dove vi trovate quando prendete delle decisioni. La responsabilità è l’impegno con voi stessi, perché solo assumendovi la piena responsabilità delle vostre azioni potete ottenere ciò che volete. Nessuno lo farà per voi. GROW, che significa crescere, sta per Goal (obiettivo), Reality (realtà) Options (opzioni) Way forward (vie da seguire).

1) Obiettivo. Definiamo cosa vogliamo raggiungere, ed è già un bel risultato. Spesso le persone si danno un gran da fare, ma senza avere obiettivi chiari. Risultato: dispersione di energie, costi e demotivazione. Oppure formulano desideri, piuttosto che obiettivi, rimanendo quindi nell’area del sogno piuttosto che dell’azione concreta. Gli obiettivi vanno definiti anche in relazione al tempo. Anthony Robbins, il noto formatore americano, usa dire che le persone sovrastimano quanto faranno in un anno e sottostimano quello che faranno in dieci. Ne consegue che nell’anno ci saranno tanti bei propositi impossibili da essere conseguiti. E parallelamente gli anni a venire sono vuoti, senza progettualità, quando invece si potrebbero definire con una certa chiarezza obiettivi di più lunga durata
2) Reality. La realtà non è mai quello che vediamo, perché il nostro cervello tende a semplificare, a prendere scorciatoie, ad avere convinzioni limitanti. Capita spesso di sovrastimare o sottostimare la realtà, pregiudicando il futuro andamento dei propri progetti. In questo caso, con l’aiuto del coach si ha un confronto esterno, disinteressato, in grado di mettere a fuoco ciò che realmente è possibile fare, o non fare.
3) Opzioni.
Sono una delle molle più potenti che si possono utilizzare per conseguire gli obiettivi. Quando aumentano le opzioni, aumenta il grado di libertà nelle scelte, e quindi migliori sono le scelte stesse. Ma trovare le opzioni ancora una volta richiede un esercizio specifico. Ecco un esempio semplice: provate a pensare all’uso che potete fare di una matita. Scrivete le prime risposte che vi vengono nei primi 10 secondi. Pensateci ora per 5 minuti, facendo navigare la mente e guardandovi attorno. Parlate poi con qualcuno, per avere altre idee. Quante opzioni nuove avete trovato per usare la matita?

Guardare lontano con le quattro “P”
Way forward, ossia il piano per arrivare dove volete arrivare, ora che le idee sono chiare e avete definito i tuoi obiettivi.
Le domande sono: come lo farete, quali risorse utilizzerete, quando saprete di aver conseguito il vostro obiettivo? In questa fase occorre mettere nero su bianco quelle che saranno le attività operative, le risorse a disposizione, i tempi previsti. Non importa se durante il cammino le cose cambieranno, mettendo per iscritto le vostre volontà vi assumerete la responsabilità delle tue azioni. Meglio ancora sarebbe consegnare il vostro piano a un amico fidato, il quale a una certa data sarà autorizzato a chiedervi: e allora, a che punto siete?
Il successo per qualsiasi franchisee passa sempre attraverso le “4P del successo”. La prima, Psyche, ossia la mente, il livello di pensiero con cui state vedendo le cose. Prima di cominciare un percorso di crescita e di sviluppo dovete essere in grado di alimentare pensieri positivi e non avere la “testa nella scatola”. Un livello di pensiero positivo vi consente di fare azioni che non avreste mai fatto. Persistence, ossia la persistenza, la capacità di non mollare quando si vedono i primi ostacoli. Molte buone idee naufragano per mancanza di resistenza alle difficoltà. Passion, ossia passione per il proprio lavoro, per quello che si fa. La passione crea bellezza, rimuove ostacoli, rende piacevole anche le cose più difficili, è contagiosa, trasmette il virus dell’ottimismo e dell’emozione. Personal development, ossia lo sviluppo personale. Chi non cresce col crescere della società rischia di essere tagliato fuori. La mente ha bisogno di essere allenata fino alla fine dei nostri giorni, nutrita con esperienze, libri e formazione. Il vento del cambiamento soffia sempre molto forte e deciso verso coloro che rimangono immobili e ancorati al vecchio.

 Gianni Simonato
*www.giannisimonato.com

blog comments powered by Disqus