Pubblicato Martedì 13 Dicembre 2011 in L’esperto risponde

Se l'affiliato rifiuta di pagare la fee di ingresso

Il nostro contratto di franchising prevede il pagamento di una fee di ingresso. Un nostro affiliato, al quale abbiamo concesso di rateizzarlo, rifiuta ora tale pagamento, adducendo a giustificazione il fatto che il contratto è nel frattempo cessato. Come mi devo comportare?

L’articolo 1 della legge 129/2004 definisce il diritto di ingresso - detto anche entrance fee o fee di ingresso - come “una cifra fissa, rapportata anche al valore economico e alla capacità di sviluppo della rete, che l’affiliato versa al momento della stipula del contratto di affiliazione commerciale”. Il diritto di ingresso equivale a un compenso iniziale forfettario che l’affiliato può essere tenuto a corrispondere una tantum all’affiliante alla sottoscrizione del contratto. Pertanto, l'obbligo per l’affiliato di corrispondere la fee di ingresso sorge nel momento e per l’effetto della sottoscrizione del contratto di franchising e non a seguito dell’accordo intervenuto tra affiliante e affiliato circa la rateizzazione, accordo che peraltro può anche mancare. Quindi, l'obbligo per l’affiliato di corrispondere le rate residue della fee di ingresso permane indipendentemente dall’intervenuta cessazione del contratto. Non solo, dal momento che la mancanza del debitore/affiliato dell'obbligo di versare anche una sola rata mensile della somma dovuta (nella specie, a titolo di fee di ingresso) comporta, come disposto dall’art. 1186 c.c., la decadenza dal beneficio della rateizzazione, la vostra società ha il diritto di pretendere immediatamente dall’affiliato l'intera somma residua per la quale era stata da voi concessa la rateizzazione.

Avv. Alessandra Sonnati
Frignani e Associati Studio Legale

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