Pubblicato Giovedì 17 Giugno 2010 in Economia e Lavoro

Tags: imprese, tendenze

In aumento le imprese neonate

Secondo i dati mensili sulla nati-mortalità delle imprese italiane fotografati attraverso Movimprese, la rilevazione statistica condotta per Unioncamere da InfoCamere, la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane, nel periodo gennaio-maggio 2010 il saldo tra attività neonate e cessazioni è stato positivo. Per 17.235 unità tra nascite e cessazioni, come risultato del saldo tra le 200.652 imprese neonate e le 183.417 che nel periodo hanno cessato l’attività. Un dato che segna un’inversione di tendenza marcata rispetto al periodo gennaio-maggio dello scorso anno, periodo caratterizzato dall’esplosione della crisi internazionale: nei primi cinque mesi del 2009, infatti, si registrarono circa 14mila aperture in meno e oltre 14mila chiusure in più rispetto al 2010. Per quanto rigurada la localizzazione, l’area geografica che più ha contribuito al saldo del periodo è stata il Nord-Ovest, con 6.832 imprese in più. In termini relativi, è stato invece il Centro (+0,53%) a far segnare la crescita più dinamica. Puglia, Liguria, Friuli e Molise le regioni che, tra gennaio e maggio, hanno chiuso i conti dell’anagrafe produttiva con il segno rosso facendo registrare rispettivamente un saldo di 180, 164, 97 e 37 unità in meno. Per quanto riguarda il settore, Alberghi e ristoranti hanno segnato - in termini assoluti - un saldo di 4.326 unità e, in termini relativi, ha superato anche il buon risultato del 2009 (+1,16% contro +0,94%).

Fonte e approfondimenti: Unioncamere

 
azexpo