Pubblicato Martedì 25 Maggio 2010 in Tendenze

Tags: tendenze, consumi

Come mangiano gli italiani

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. E come mangiano gli italiani? Il primo rapporto Coldiretti/Censis scatta una fotografia sulle abitudini alimentari del Bel Paese e ne emerge che quasi il 37% (4 italiani su 10) si dichiara “frustato a tavola perché vorrebbe mangiare più sano”. La quota sale al 40,5% tra i 30-44enni, a oltre il 40% tra le donne e sopra il 43% tra le casalinghe. E quali sono le principali fonti di informazione sugli alimenti? C’è chi segue i programmi in televisione e chi invece sceglie di informarsi attraverso internet (51,1%) o leggendo quotidiani, settimanali e periodici (34%), poi ci si rivolge ai familiari e agli amici (25,5%) e il 25,6% ricorre invece ai negozianti e al personale del punto vendita. Agli italiani piace combinare cibi e qualità degli alimenti: tra le persone che dichiarano di acquistare regolarmente prodotti certificati Dop e Igp, una quota non lontana da un terzo acquista regolarmente anche cibi precotti e tra coloro che acquistano regolarmente prodotti dell’agricoltura biologica, circa tre quarti acquista anche surgelati. Sempre secondo Coldiretti/Censis, due italiani su tre non rinunciano allo spuntino che si fa spazio tra il pranzo e la cena: il 62,3 % lo fa alla mattina, il 63,8 % il pomeriggio e il 52,2 % sia alla mattina che al pomeriggio. A fare lo spuntino sono soprattutto le donne, i più giovani, i single, i residenti al Sud-isole. Frutta, yogurt, cracker e, al mattino, anche cornetto, brioche e merendine, sono gli alimenti che più compongono gli spuntini. Sono circa 2,1 milioni gli italiani che dichiarano di mangiare sempre, a pranzo e a cena sette giorni su sette, dal lunedì alla domenica, pasta; sono oltre 17 milioni gli amanti del pane, 14,7 milioni quelli che mangiano sempre verdura, 20,3 milioni gli italiani che mangiano sempre frutta fresca, 500mila carne e 820mila il dolce. Inoltre, oltre l’80% degli italiani mangia almeno una volta a settimana fuori casa, presso un esercizio pubblico, e a farlo in misura maggiore sono gli uomini, i giovani (il 93%) e i residenti al Nord-Est (88,3%).

Fonte e approfondimenti: Coldiretti

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